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martedì 2 luglio 2013

Rapporto annuale Federculture

 

 

Assemblea Generale e presentazione Rapporto Annuale 2013

Presentato a Roma il Rapporto Annuale Federculture 2013, edito da 24 ORE Cultura,  diventato oramai un punto di riferimento per capire lo stato della cultura in Italia.
Con 3.609 Musei, 5.000 siti culturali, 46.025 beni architettonici vincolati, 12.609 biblioteche, 34.000 luoghi di spettacolo e 47 siti UNESCO, l’Italia è unica per la ricchezza del suo patrimonio, ma anche, drammaticamente, uno dei paesi europei che investe meno in cultura. Le analisi statistiche dimostrano, infatti, come non solo non si punti a valorizzare il settore culturale e creativo, ma anche che negli ultimi anni si sta progressivamente disinvestendo in cultura.
Il silenzio delle forze politiche sui temi dell’istruzione, della produzione artistica e creativa, della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale non può essere più tollerato. Perché la cultura è un diritto di tutti, e un dovere dello Stato garantirla. È un valore che appartiene alla nostra storia ed è fondamentale anche per il presente. È una grande ricchezza economica ed è un fattore essenziale per una società equa, solidale, realmente democratica.
Occorre, quindi, ripartire dalla cultura, da una strategia per il Paese, un grande progetto culturale, sociale ed economico che restituisca ai cittadini e alle imprese la speranza per il futuro e una qualità della vita migliore. Questo il fulcro del messaggio contenuto nel volume.
Il libro si apre con gli interventi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, del curatore Roberto Grossi, Presidente di Federculture, per poi passare la parola a esperti dei diversi settori non solo del mondo della cultura. Tra gli interventi sono presenti anche saggi dei ministri Graziano Del Rio e Enrico Giovannini. Il volume è infine corredato da un’ampia appendice statistica che illustra con dati aggiornati e confronti internazionali i principali andamenti dei settori della cultura e del turismo.
Il Rapporto Annuale 2013 delinea le scelte da intraprendere e le opportunità da non perdere per l’Italia nel panorama internazionale. Ma anche le riforme sulle quali il nuovo Parlamento e il Governo dovranno assumersi precise e ineludibili responsabilità.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente di Federculture Roberto Grossi, il Ministro per i  Beni e le Attività Culturali e il Turismo Massimo Bray e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini.

martedì 15 gennaio 2013

Anime di Materia: La Libia dello scultore Wakwak

In Libia, la libertà riconquistata si esprime anche con l'arte.




'ANIME DI MATERIA - LA LIBIA DI ALI WAKWAK'

La mostra del più importante scultore libico contemporaneo si svolgerà dal 16 al 28 gennaio al Complesso del Vittoriano

La mostra "Anime di materia - 

La Libia di Ali WakWak" arriva a Roma dove sara' ospitata al Complesso del Vittoriano da mercoledì 16 gennaio al 28 febbraio. L'esposizione, promossa da Health ricerca e sviluppo in collaborazione con Camera di Commercio di Roma ed Eni, è stata pensata per far conoscere l'universo artistico del più importante scultore libico contemporaneo, attraverso una quarantina di sculture, e' stata presentata questo pomeriggio in Campidoglio alla presenza dell'artista. Le statue in esposizione, tutte realizzate due mesi dopo la rivolta libica attraverso l'uso di elmetti, armi da fuoco, munizioni, utensili bellici, diventati figure antropomorfe e zoomorfe, e' una testimonianza artistica delle ferite prodotte dalla recente guerra civile che e' esplosa nel 2011. "Questa mostra rappresenta la prima grande testimonianza della rinascita del rapporto tra la nuova Italia, che stiamo provando a costruire sulle macerie della crisi economica e politica, e la nuova Libia, emersa da ben altre macerie, ma che desidera fortemente ricollocarsi nel migliore dei modi all'interno della comunità internazionale". "Anime di materia testimonia come le relazioni tra le due sponde del Mediterraneo affondano le loro radici nel tempo e oltrepassano le logiche politiche e gli interessi economici. E' un segnale importante a poche ore dallo spostamento della rappresentanza italiana da Bengasi. Le opere di Ali WakWak sono impressionanti, con il riuso di materiali bellici che dimostrano la drammaticità di un conflitto bellico. E la mostra e' un monito inquietante: la guerra può anche non interessarci ma spesso e' la guerra che si interessa a noi. Per questo dobbiamo fare di tutto affinché la violenza non trovi l'humus giusto per diffondersi. L'arte gioca un ruolo importante in tutto questo". Dal canto suo l'artista si e' detto "felice" di trovarsi per la sua prima mostra all'estero a Roma e in Italia "un Paese scelto come prima meta per il suo esordio internazionale "nonostante gli inviti a Londra e in Egitto" ricevuti dall'artista. "Per prima cosa- ha detto Ali WakWak- vorrei manifestare la mia mortificazione per quanto successo al console italiano a Bengasi. Poi vorrei dire che per la prima volta in Libia, con la mia mostra, uno strumento di morte e' stato trasformato in uno strumento di bellezza. Una testimonianza della rinascita dopo la distruzione attraverso lo stesso materiale che ha causato la morte. Vorrei che la mia mostra fosse un ponte per un gemellaggio tra Roma-Bengasi e un primo passo per la pacificazione".

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martedì 22 novembre 2011

"La Lupa capitolina? Falso medievale"

Il settimanale tedesco Der Spiegel scrive che la Lupa capitolina bronzea conservata nei Musei Capitolini è un clamoroso falso prodotto nel medioevo. Secondo il settimanale, il simbolo della Città Eterna, risalente a 2500 anni fa ed attribuito ad uno scultore "etrusco", sarebbe stato fabbricato nel Medioevo. Il settimanale di Amburgo scrive: "già nel 2006 la storica dell'arte italiana Anna Maria Carruba aveva espresso dubbi sull'autenticità sulla lupa bronzea mentre "un esame dell'archeologo Edilberto Formigli, che si basa tra l'altro su una datazione calcolata con il metodo del Carbone 14, conferma adesso il risultato: la lupa è originaria del Medioevo".
Il giornale tedesco precisa che il capolavoro venne "fuso d'un pezzo, senza tracce di sladature alla testa ed alle zampe, una tecnica sconosciuta nell'antichità". Nel frattempo, prosegue lo Spiegel, i Musei Capitolini "non vogliono ammettere la brutta notizia e sul loro sito Internet* continuano a presentarla come un lavoro del "quinto secolo a.C.", ma tutti i dinieghi non servono a nulla". Per il sovrintendente Broccoli è falso parlare di falso ma poi con maggiore cautela precisa che quella rilanciata dal der Speigel "è solo un'ipotesi. Da studioso posso dire che è ben fondata e suffragata da alcune ricerche storico-artistiche calzanti, ma quando siamo nel campo delle ipotesi le cose vanno sedimentate e la certezza è difficilissima. Al massimo, "potremmo decidere di raccontare in un pannello le dispute accademiche sull'opera".

per accedere al sito dei Musei capitolini e consultare un percorso tridimensionale (Virtual Tour), clicca qui

Lupa Capitolina
V secolo a.C.
Bronzo
cm 75
Dati di acquisizione: Già al Laterano. Dono Sisto IV (1471)
Inventario: inv. MC1181
 
 

mercoledì 6 luglio 2011

Addio Cy Twombly

E' morto a Roma il pittore statunitense Cy Twombly: aveva 83 anni. Dal 59 viveva in Italia, ora a Gaeta ma voleva essere sepolto a Roma, "città che gli è cara da cinquanta anni".. Famosi i graffiti colorati e le gigantesche sculture bianche.
Sulle sue grandi tele spaziava con una sorta di suo "codice calligrafico" in dimensionei giganti , graffiti colorati su fondi solidi grigi, marrone o bianco.
Il clima artistico era quello esplosivo degli anni 50: dall'Action painting al Pop Art all'Arte Povera. Grande viaggiatore, dall'Africa all'Europa, torna negli USA nel 1953. Dal 1959 si era stabilito a Roma, dove cominciò a creare grandi sculture astratte avvolte di pittura bianca.
Nel 1964, Twombly espone alla Biennale di Venenzia. La Cy Ywombly Gallery della Menil collection a Houston, progettata da renzo Piano e aperta nel 1995, ospita la più grande collezione di opere dal 1953 al '94.



 Sito ufficiale dell'artista (in inglese):

mercoledì 19 gennaio 2011

Una mostra a Roma: "Avanti popolo! Il PCI nella storia d'Italia"



In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, è stata inaugurata a Roma, il 14 Gennaio 2011, la mostra "Avanti popolo! Il PCI nella storia d'Italia".
Al centro di questa mostra, i manoscritti originali dei quaderni del carcere di Antonio Gramsci, il più grande intellettuale italiano del secolo scorso.

La mostra durerà fino al 6 febbraio 2011, presso la sede della Casa dell'Architettura, Piaza M. Fanti, 47 Roma.
Orario tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00.
A margine della mostra, sono previsti tanti dibattiti e eventi culturali (film, documentari, concerti, presentazione libri, recital)

La mostra è realizzata dall'Istituto Gramsci e dalla Fondazione Cespe (Centro Studi di politica economica)
Molto materiale della mostra è visibile nel sito Internet dedicato all'evento.

Il link per visitare sito della mostra