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domenica 20 dicembre 2015

Appello agli artisti, ore felici per i bambini di Gaza!

(I bambini dell'Associazione delle donne palestinesi NAjdeh)

Associazione Culturale Mediterraneo
Via Nettuno,1 – 98070 Acquedolci (Me)
Tel. 0941.730053- cell. 339.8599708


Appello agli artisti:
Ore felici per i bambini di Gaza!”



Cari amici e amiche,

l'ACM-Casa delle Culture, circolo ARCI di Acquedolci (Me) organizzano una mostra-mercato itinerante di opere artistiche donate dagli autori, per sostenere il progetto “Ore felici per i bambini di Gaza!”. Il progetto è realizzato in collaborazione con l'associazione delle donne palestinesi Najdeh che ha sede a Gaza e opera per l'emancipazione delle donne e permettere loro l'accesso al mondo del lavoro, organizzando cooperative di lavoro, creando asili nido e centri culturali e promuovendo progetto di cooperazione con associazioni ed organismi internazionali.

Chiediamo agli artisti aderenti di donare un'opera di piccole dimensioni, 30x40 cm2 per disegni, pittura e foto e 30x30xh40 cm3 per sculture, su tema libero, espressione della propria creatività.
La mostra-mercato si inaugurerà a partire dal mese di Agosto 2016, prima in Sicilia e poi nel resto di Italia, in un lungo viaggio della solidarietà, in collaborazioni con circoli Arci e altri partner locali. Le opere devono arrivare alla Casa delle Culture via Vittorio Emanuele II,3/5 – 98070 Acquedolci (Me) entro il 15 Maggio 2016, “Giornata in ricordo del Nakba palestinese".

Tutto il ricavato delle vendite delle opere andrà a finanziare le adozioni a distanza dei bambini di Gaza e nessun centesimo sarà trattenuto per costi organizzativi. Questi costi saranno sostenuti dalle associazioni promotrici delle iniziative di solidarietà internazinale.

Abbiamo già ricevuto un'opera originale del maestro Dario Fo, premio Nobel per la letteratura. Altre adesioni di grandi artisti nazionali e arabi sono in arrivo.

Per gli oltre 20 eventi, che saranno organizzati nei prossimi anni, sarà preparato un manifesto e un invito con l'elenco di tutti gli artisti aderenti. E' già in corso la raccolta di sponsorizzazioni per la stampa di un catalogo.

Per ogni richiesta di chiarimenti, non esitate a contattarci all'indirizzo della Casa delle Culture via Vittorio Emanuele II, 3/5 – 98070 Acquedolci (Me),
oppure telefoncamente: 339.8599708 //0941.730053.

Cordiali saluti.

Per il Consiglio Direttivo
Farid Adly



venerdì 15 luglio 2011

Roma: Protesta l'Accademia di Belle arti

Studenti e professori accampati nelle tende e in sciopero della fame. Succede, questa volta, all'Accademia di Belle Arti di Roma in piazza Ferro di Cavallo, a pochi passi dall'Ara Pacis. Una misura estrema, scattata alla fine di Giugno, per chiedere la riforma dell'antichissimo e celebre istituto d'arte voluto da Federico Zuccari e Girolamo Muziano alla fine del Cinquecento.

"E' dal 1990 - spiegano gli occupanti dei giardini antistanti l'Accademia - che gli studenti attendono di entrare nel sistema universitario, ma resistenze accademiche, sindacali, ministeriali e governative lo hanno sempre impedito e lo stanno impedendo tutt'ora".

Con la riforma del settore artistico-musicale (Legge 508 del 21 dicembre 1999) l'Accademia è diventata una delle sedi primarie di eccellenza e rientra quindi nel settore dell'Alta formazione artistica e musicale (Afam) rilasciando diplomi di primo e secondo livello che però non hanno valore legale pari a quello delle lauree triennali o magistrali.

"Se oggi è possibile in Italia laurearsi, prendere un dottorato di ricerca, essere un professore ordinario o un professore associato o un ricercatore dalla biologia all'educazione fisica, deve essere possibile farlo anche in arti visive e discipline dello spettacolo, in progettazione e arti applicate, in didattica dell'arte" commentano ragazzi e docenti.

"Le accademie di Belle Arti italiane stanno morendo" è, insomma, il grido d'allarme lanciato da piazza Ferro di Cavallo, dove da oggi si vive sotto al sole dentro tende da campeggio, dissetandosi e sfamandosi solo con banane, mele e arance.

"Andremo avanti a oltranza - aggiungono Dionigi Mattia Gagliardi, rappresentante al consiglio nazionale studenti per la riforma universitaria delle accademie, e Vita Segreto, docente del Consiglio nazionale dei professori di Belle Arti  -  O almeno fino a che non otterremo l'attuazione compiuta dell'articolo 33 della Costituzione che ci riconosce la stesa importanza delle università, il passaggio delle Accademie nel sistema universitario nazionale, il riconoscimento del titolo di laurea e del dottorato di ricerca, lo status giuridico ed economico dei professori di prima e seconda fascia e l'adeguamento degli organi di rappresentanza e delle strutture didattiche a quelle degli atenei".

E'  partita anche una petizione online e una raccolta firme, mentre è in corso un fitto calendario di appuntamenti, cineforum, tavole rotonde e incontri con artisti.

Cosa possiamo fare noi qui nel comprensorio Nebrodi per sostenere le battaglie delle accademie di belle arti ad ottenere i giusti riconoscimenti?

Altre risorse: http://www.bellearti.it/risorse/accadem.htm