domenica 31 luglio 2011

mercoledì 27 luglio 2011

Frazzanò: Betty Scaglione per i 150 anni dell'Unità d'Italia

L'artista santagatese, Betty Scaglione, ha realizzato a Frazzanò un'opera monumentale sulla facciata del Palazzo Comunale. Gli stemmi di tutti i comuni della provincia Regionale di Messina e quelli di tutte le Regioni d'Italia.
Complimenti e auguri!


Campofranco (Cl): Giovedì 28 Luglio 21.00, Inaugurazione mostra personale di Ben Ventura

L'artista acquedolcese, Ben Ventura inuagura la sua mostra personale a Campofranco, Giovedì 28 Luglio 2011. A presentarlo il maestro John Picking.

                                                      “Isole” olio su tela cm 60x20 - anno 2011
   
COMUNE DI CAMPOFRANCO

PRESENTA DAL 28 AL 31 LUGLIO 2011
I COLORI DELLA MIA TERRA

Ben Ventura
PRESENTATO DAL PITTORE DI FAMA INTERNAZIONALE
John Picking
Inaugurazione:
Giovedì 28 Luglio 2011 ore 22,00
Piazza Vittorio Veneto (Fontana della Rinascita)
CAMPOFRANCO

Orari mostra: 9,00 ­- 12,00 Biblioteca Comunale
21,00 - 24,00 P.zza V. Veneto (Fontana della Rinascita)




BEN VENTURA

Nasce a San Fratello/Acquedolci in provincia di Messina.
Coltiva l’amore per l’arte sin da giovane età, intraprende studi artistici e si diploma presso il Liceo Artistico di Palermo nel 1976, frequenta corsi di disegno presso l’accademia di Belle Arti di Palermo.
Si laurea in Architettura a Palermo nel 1983.
Si abilita all’insegnamento di disegno e storia dell’arte nel 1984.
Svolge attività di grafico negli anni 1985/1987 presso il centro Arti Grafiche Zuccarello di S. Agata Militello.
E’ preside ed insegnante di materie artistiche negli anni 1990/1993 presso il Liceo Artistico “Leonardo Da Vinci” di Capo d’Orlando.
La sua attività artistica vanta la produzione di diverse opere alcune premiate a vario titolo, oggi proprietà di collezioni private e pubbliche.
Ha da sempre abbinato all’attività pittorica quella professionale di Architetto.

                                          “Colle luna” olio su tela cm 70x50 - anno 2010

 
Un ricercatore

L’architettura è la madre di tutte le arti visive.
È la struttura che ospita la pittura e la scultura. L’uomo universale del Rinascimento progettava, dipingeva e scolpiva per creare un’opera totale, comprensiva.
Ben Ventura, architetto e pittore ha beneficiato molto di questa doppia esperienza. Un’attività ha arricchito l’altra.
Da ragazzo ha avuto la passione per il disegno e la pittura e per questo scelse di frequentare il Liceo Artistico di Palermo, diplomandosi nel 1976. In seguito si laurea in Architettura a Palermo e poi si abilita all’insegnamento di disegno e storia dell’arte. Dopo un periodo di lavoro come grafico diventa preside ed insegnante presso il Liceo Artistico “Leonardo da Vinci” di Capo d’Orlando dal 1990 al 1993. In seguito, nel suo studio di Acquedolci, ha sempre diviso il tempo fra la professione dell’architetto e quella del pittore.
Questa mostra di opere recenti, dimostra la ricchezza di esperienze e creatività di Ben Ventura.
I suoi studi del disegno portano un forte senso della struttura e composizione e servono come base per tenere insieme i più svariati esperimenti coloristici e materici. Per esempio, nel dipinto “Colle Luna” del 2010, una serie di striscie orizzontali ospitano diversi trattamenti di spatola con gruppi di colori differenti, ma con grande maestria il pittore riesce ad armonizzare tutto in un’immagine poetica e suggestiva.
Questa stessa capacità Ventura dimostra anche nel quadro “Il ritorno della primavera” del 2011. Nonostante che questo sia un dipinto più figurativo, più vicino al paesaggio e le tradizioni della campagna siciliana, c’è una forte struttura lineare sottostante e una combinazione di colori subito riconoscibili come provenienti dalla ricerca personale di Ben Ventura.
È un’artista che non si ferma con il successo di un certo dipinto che potrebbe suggerire il consolidamento di stile e la ripetizione di opere con un certo linguaggio pittorico consolidato. Ben Ventura, con la passione per la ricerca e l’esperimento, va sempre avanti, prendendo rischi necessari sulla strada delle nuove scoperte, di quella pittura vera e vitale. Aspetto con curiosità e ammirazione di vedere anche i lavori futuri di questo pittore appassionato.

John Picking
(pittore anglo-siciliano)



“Fiamme al chiaro di luna”
acrilico materico cm. 30x30 - anno 2011


venerdì 22 luglio 2011

mercoledì 20 luglio 2011

Sant'Agata Militello: Corso di formazione ECAP per addetto di decorazione e tecniche di restauro.

IL CORSO PER ADDETTO DECORAZIONE E TECNICHE DI RESTAURO CERAMICA E’ PROPOSTO DALL’ECAP-MESSINA , ENTE DI FORMAZIONE FROFESSIONALE, PER L’ANNO FORMATIVO 2011.

L' Addetto Decorazione e Tecniche di Restauro Ceramica opera nel campo dell'artigianato artistico e tradizionale realizzando manufatti ceramici anche con le nuove tecniche di produzione e decorazione. Tale figura professionale opera inoltre interventi volti al restauro, alla conservazione e alla reintegrazione di opere d'arte.
REQUISITI PER ACCEDERE:TITOLO DI STUDIO LICENZA MEDIA

CERTIFICAZIONE DI DISOCCUPAZIONE PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI PRESSO LA SEDE DI Sant'AGATA MILITELLO VIA COSENZ 155  
TEL O941/722403

 




lunedì 18 luglio 2011

TAC-Tomografie d'arte contemporanea: una collana scopre talenti

Cari artisti, leggete con attenzione perché potrebbe essere un trampolino di lancio interessante. Io ho già scritto alla curatrice della Collana per valutare di preparare un libro su qualche nostro aderente al progetto Alchimia della Bellezza. Se ce la faremo a realizzare la collettiva (a Dicembre 2011 oppure Marzo 2012) li inviteremo a partecipare e prendere visione della produzione artistica.

Ecco cosa ne scrive L'Unità del 17 Luglio 2011
http://www.unita.it/culture

"Nel 2005, alla Fondazione Cini di Venezia, Mandana Moghaddam espose un parallelepipedo di cemento sospeso dal suolo da robuste trecce di capelli neri rappresentando l'Iran alla Biennale. Quando l'artista, oggi esiliata in Svezia, era nella città lagunare, le elezioni nel suo paese portarono al potrere Ahmadenejad e l'aria di rinascita fu soffocata. Chi la portò a Venezia fu rimosso, quell'opera distrutta perché "agli occhi delle autorità si presentava comne una potente metafora dell'impossibilità di controllo politico sul corpodella donna". Lo annota Arianna Di Genova nel libro di una nuova colana di monografie d'arte intitolata Tac- Tomografie d'arte contemporanea della casa editrice Exòrma di Roma: dalla grafica nitida e bella, comprendono un breve saggio, un drappello di immagini, un'intervista, infine una parte in inglese. Le altre due "tac" vedono Elena Del Drago radiografare Francesco Arena (autore di una claustrofobica ricostruzione del rifugio in cui venne imprigionato Aldo Moro) e Francesco Diodato. Nelle librerie d'arte tra i 16 e 18,50 €, non sono testi nel narcisistico e stucchevole critichese.

Stefano Miliani
L'Unità Domenica 17 Luglio 2011 pag. 33

Il sito della casa editrice e l'audio di un'ntervista su radio 3


Sant'agata Militello, Presentazione libro: “L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi”, di Massimo Onofri



Giovanni Fattori, Garibaldi a Palermo (1860-62)


Data: Sabato 6 Agosto ore 18.30

Luogo: Corte Castello Gallego, Sant'Agata Militello


Presentazione dell'opera: 

“L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi”, di Massimo Onofri, edizioni Medusa.

Interventi di:

Giuseppe Rescifina (Corriere della Sera)

e Domenico Calcaterra (Università di Sassari)

Sarà presente l'autore del libro, Prof. Massimo Onofri, Università di Sassari.


 
Il mito di Garibaldi e dei Mille riletto attraverso alcuni snodi cruciali della storia dell'Italia unita, ricorrendo alla testimonianza dell'arte, tra letteratura, pittura, scultura e cinema, alla sua forza celebrativa ma anche demistificante, alla sua capacità di prendere alle spalle i grandi eventi canonizzati dalla storiografia e i monumenti a essi dedicati. 1860-1867, da Quarto a Mentana: le memorie di Abba e gli altri scrittori garibaldini, i ritratti di Lega, Fattori e Induno, là dove quel mito si genera, ma presto anche si svuota accogliendo i più diversi, e spesso contraddittori, significati. Dopo il 1892: i fasci siciliani e scandalo della Banca romana, un'epopea di medaglie, stracci e camicie rosse che comincia a corrompersi, tra un quadro di Coromaldi, De Roberto dei Viceré e I vecchi e i giovani di Pirandello. 1907-1911: anni di celebrazioni garibaldine per un poeta vate, il Pascoli dei Poemi del Risorgimento (ma anche D'Annunzio), e la sua puerilità monumentale, di decisiva importanza per la futura e nera storia d'Italia. 1914-1925: i garibaldini di Nomellini e i "santi maledetti" di Malaparte, in guerra perenne coi loro popoli. 1930-1934: il Garibaldi del duce, della mafia e di Alessandro Blasetti. 1942-1952: Jovine, Alianello e il Guttuso di Ponte dell'Ammiraglio, quando il mito evapora.

Il prof. Onofri affronta anche il tema della pittura e la figura di Garibaldi: "Giovanni Fattori è definito come “il pittore di un’epopea infranta”, con quel libro tra le macerie, nel quadro Garibaldi a Palermo (1860-1862), che testimonia “quello scempio di civiltà che è il portato di ogni guerra”, nota Onofri. E infine Renato Guttuso: con La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio (1952) “non ha voluto rappresentare un episodio della spedizione dei Mille, ma la continuità della lotta popolare, degli eterni garibaldini contro gli eterni borbonici”, scriveva il grande critico e storico dell'arte, prof. Giulio Carlo Argan.

Renato Guttuso, La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio (1952)