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lunedì 1 agosto 2011

Capo d'Orlando: ricordando Calogero Collovà, fondatore del Centro d'Arte Moderna "Agatirio"





L’aula consiliare del Comune di Capo d’Orlando sarà la sede destinata ad onorare  Calogero Collovà, un insigne cittadino che dedicò la sua vita all’arte ed a Capo d’Orlando. Margaret Collovà che lo coadiuvò nell’impegno ed il figlio Daniele che ne ha  ereditato l’amore per il bello dedicandosi alle foto d’autore, hanno infatti promosso una monografia per celebrarne il ricordo, nel quale vengono ripercorse le tappe più salienti e più suggestive dell’attività di un vero mecenate dell’arte. Tutto cominciò nel 1970, con la fondazione del Centro d’Arte Moderna “Agatirio” e da lì – in un succedersi entusiasmante di avvenimenti – quarant’anni di attività che hanno prodotto l’allestimento di centinaia di mostre, una miriade di idee, l’incontro – culminato poi in un solido rapporto amicale – con i maggiori artisti del tempo, la creazione di edizioni d’arte lungo tutta la penisola.

Un vero ed autentico protagonista e di cui Capo d'Orlando divenne il palcoscenico – come scrive nella prefazione Piero Fagone – ed è in tale ambito che Calogero Collovà farà della sua galleria un vero centro di promozione artistica, con una presenza particolarmente impegnativa nella realtà orlandina. Un vero self-made man ed il suo ricordo deve perpetuarsi nel Centro d’Arte Moderna “Agatirio”, che dovrà costituire per Capo d’Orlando “un patrimonio culturale ed artistico da preservare e ulteriormente potenziare, recuperando compiutamente il valore ed il significato dell’esperienza maturata dal suo fondatore ed animatore”.

La monografia verrà presentata ufficialmente a palazzo di città il 5 agosto 2011 alle ore 18:30.

La notizia su Ulissenews

La notizia sul sito di Antenna del Mediterraneo

Un po' di storia

Alcune delle sue iniziative artistico-sociali

lunedì 18 luglio 2011

Sant'agata Militello, Presentazione libro: “L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi”, di Massimo Onofri



Giovanni Fattori, Garibaldi a Palermo (1860-62)


Data: Sabato 6 Agosto ore 18.30

Luogo: Corte Castello Gallego, Sant'Agata Militello


Presentazione dell'opera: 

“L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi”, di Massimo Onofri, edizioni Medusa.

Interventi di:

Giuseppe Rescifina (Corriere della Sera)

e Domenico Calcaterra (Università di Sassari)

Sarà presente l'autore del libro, Prof. Massimo Onofri, Università di Sassari.


 
Il mito di Garibaldi e dei Mille riletto attraverso alcuni snodi cruciali della storia dell'Italia unita, ricorrendo alla testimonianza dell'arte, tra letteratura, pittura, scultura e cinema, alla sua forza celebrativa ma anche demistificante, alla sua capacità di prendere alle spalle i grandi eventi canonizzati dalla storiografia e i monumenti a essi dedicati. 1860-1867, da Quarto a Mentana: le memorie di Abba e gli altri scrittori garibaldini, i ritratti di Lega, Fattori e Induno, là dove quel mito si genera, ma presto anche si svuota accogliendo i più diversi, e spesso contraddittori, significati. Dopo il 1892: i fasci siciliani e scandalo della Banca romana, un'epopea di medaglie, stracci e camicie rosse che comincia a corrompersi, tra un quadro di Coromaldi, De Roberto dei Viceré e I vecchi e i giovani di Pirandello. 1907-1911: anni di celebrazioni garibaldine per un poeta vate, il Pascoli dei Poemi del Risorgimento (ma anche D'Annunzio), e la sua puerilità monumentale, di decisiva importanza per la futura e nera storia d'Italia. 1914-1925: i garibaldini di Nomellini e i "santi maledetti" di Malaparte, in guerra perenne coi loro popoli. 1930-1934: il Garibaldi del duce, della mafia e di Alessandro Blasetti. 1942-1952: Jovine, Alianello e il Guttuso di Ponte dell'Ammiraglio, quando il mito evapora.

Il prof. Onofri affronta anche il tema della pittura e la figura di Garibaldi: "Giovanni Fattori è definito come “il pittore di un’epopea infranta”, con quel libro tra le macerie, nel quadro Garibaldi a Palermo (1860-1862), che testimonia “quello scempio di civiltà che è il portato di ogni guerra”, nota Onofri. E infine Renato Guttuso: con La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio (1952) “non ha voluto rappresentare un episodio della spedizione dei Mille, ma la continuità della lotta popolare, degli eterni garibaldini contro gli eterni borbonici”, scriveva il grande critico e storico dell'arte, prof. Giulio Carlo Argan.

Renato Guttuso, La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio (1952)

lunedì 23 maggio 2011

Mirto: presentazione del Libro "Nuove Lettere Persiane"

Il libro nel piatto  

Venerdì 27 maggio ’11 ore 20.00
Al Pub La Dispensa - Mirto

Presentazione del libro : “Nuove lettere persiane”
Sguardi dall’ Italia che cambia

Interverranno:
l’Autore, Farìd Adly giornalista
Franca Sinagra coordinatrice
Pietro Milazzo resp. Immigrazione Cgil Sicilia


La notizia su Ulisse News: (clicca qui)

giovedì 24 marzo 2011

Presentazione del libro di Rosaria Brancato: "Con i tuoi occhi" storia di Graziella Campagna uccisa dalla Mafia.

carissimi e carissime,
si terrà ad Acquedolci (Me) una conferenza per la presentazione del Libro "Con i tuoi occhi", di Rosaria Brancato. Edizioni Yorick.
Il libro documenta la storia di Graziella Campagna uccisa dalla Mafia.
 
L'iniziativa si terrà alla Sala Consiliare del comune di Acquedolci, il giorno Domenica 27 Marzo 2011 alle 18.00
 
Intervengono:
Farid Adly, giornalista, presidente ACM
Rosaria Brancato, autrice
Luciano Mirone, scrittore e giornalista
Pasquale Campagna
Biagio Adile, funzionario Banca d'Italia.
 
Per l'occasione sarà allestita la mostra artistica di quadri ispirati dall'opera.
Espongono: Pippo Galipò, Giuseppe Geraci, Antonio Giocondo, Claudio Militti, Stello Quartarone, Demetrio Scopelliti, Piero Serboli, Aurelio Valentini.
 
Durante i lavori della conferenza, sarà proiettato il video-clip: "Che non debbano ancora aspettare i bambini morti di mafia per riposare!", di Mariangela Gallo.
 
L'iniziativa è realizzata con il patrocinio gratuito del Comune di Acquedolci e in collaborazione con Yorick Editrice e Orientale Sicula- PuntoArte.