domenica 4 ottobre 2015

Giornata nazionale del Contemporaneo alla Casa delle Culture


(Casa delle Culture in occasione della mostra
del noto vignettista Sergio Staino - Luglio 2015)


In occasione della Giornata nazionale del Contemporaneo, indetta da AMACI, l'ACM organizza un evento per incontrare gli artisti ed il loro pubblico. Sabato 10 Ottobre 2015.

Sarà esposta per tutta la giornata di Sabato 10 Ottobre, nella sede della Galleria d'Arte "Casa delle Culture", la mostra "Mediterraneo senza confini", di ben 23 artisti che hanno partecipato alla Rassegna d'Arte LA SICILIA A MILANO. Tele, sculture e fotografie realizzate da artisti di diverse provenienze, dai giovani alle prime armi agli autori di provata esperienza, sono lì a dimostrare la validità della strada intrapresa dalla nostra associazione.

Alle 18.00 di Sabato  10 Ottobre 2015, ci sarà una conferenza sul "Sistema d'Arte Contemporanea in Italia, oggi". Artisti e cultori dell'arte sono invitati a intervenire per arricchire il dibattito e far fare un balzo in avanti alla nostra realtà, per sprovincializzare la Cultura del territorio.

Vi aspettiamo, numerosi!

Per ulteriori info, clicca qui sotto:
Sito di AMACI

Lo Staff Comunicazione dell'ACM-Casa delle Culture





lunedì 28 settembre 2015

Intervento dell'ACM all'incontro su "Arte nei Nebrodi", promosso da Homo Faber



Si è svolto Domenica alle 19.00, presso il Castello Bastione, in occasione della chiusura della 5a Esposizione delle arti visive, un incontro-dibattito sul tema "Arte nei Nebrodi". I lavori sono stati introdotti da un intervento del presidente di Homo Faber, Nicola Chiaromonte. Sono intervenuti l'Ing. Farid Adly, presidente ACM, Mario Biffarella, per l'Associazione Kermesse d'Arte e Mauro Cappotto, presidente di Nebrodi Arte. All'incontro erano presenti, oltre ad un pubblico colto e affezionato alle proposte culturali, diversi artisti tra i quali ricordiamo: (oltre a quelli già citati) Pippo Coci, Angelo Restifo, Nanni Zangla, Mariateresa Giunta, Caterina D'Errico, Lorenzo Di Pane, Laura Miraglia e Cottignoli,...

Un incontro non certo per piangersi addosso, ma per progettare nuovi cammini e perlustrare nuove strade verso l'aggregazione degli operatori dell'Arte nel comprensorio, senza ledere la specificità di nessuno, singolo, gruppo o associazione.
Il resoconto ufficiale e dettagliato della serata sarà redatto dalla Homo Faber. Ci preme qui anticipare la data del prossimo incontro, al quale tutti sono invitati.

data: Sabato 17 Ottobre 2015,
ora: 18.00
Luogo: LA STANZA DELLA SETA - MUSEO PALAZZO MILIO - Ficarra (Me)



Vi vogliamo anticipare su questo blog l'intervento del presidente di ACM, Ing. Farid Adly:

Intervento di Farid Adly
al dibattito di Homo Faber
Castello Bastione – Capo d'Orlando
in occasione della 5a Esposizione di Arti Visive.
Domenica 27 Settembre 2015
(*===*)


Ho ricevuto l'invito del presidente dell'Associazione Homo Faber, che ringrazio, a partecipare con un mio intervento a questo dibattito. Per ragioni di impegni improrogabili già prefissati ho preparato questo testo scritto, che sarebbe stato letto da altri in caso di mia impossibilità a proseguire la serata con voi. Ma eccomi qua e mi scuso, anticipatamente, in caso non potessi rimanere con voi per ascoltare il resto degli altri interventi.

Vorrei rettificare prima di tutto, una frase di Nicol detta poco fa nella sua introduzione. "La Sicilia a Milano" è un progetto di ACM-Casa delle Culture e non personale mio; prego gli amici di puntualizzare correttamente questo aspetto e non sminuire la portata del lavoro collettivo che c'è dietro a tale iniziativa.

Contrariamente all'introduzione dell'amico Nicola Chiaromonte, presidente di Homo Faber, io non partirò dal particolare territoriale, ma affronterò il tema prendendolo alla larga, analizzando prima la situazione generale.

Il sistema dell'Arte è una macchina complessa, che implica oltre alla creatività anche la comunicazione, il mercato e la politica (quest'ultima nel senso nobile della parola, cioè, l'arte del possibile, regolatrice della convivenza nella società e non nel senso della politica politicante che arraffa il consenso elargendo favori).

I rapporti di potere tra i quattro lati dell'operazione artistica non sono paritari e non sono sempre limpidi e corretti e su ciascun terreno operano diverse figure ed istituzioni: musei, gallerie, collezionisti, mostre, riviste specializzate, scuole ed accademie, pubblico, fiere, critici, aste, curatori museali, fondi d’investimento, Enti pubblici e, naturalmente, non certamente ultimi, gli artisti, categoria questa dai confini labili che è difficile definire con nitidezza.

Questo sistema si dirama a diversi livelli nazionali ed internazionali e l'Arte nei Nebrodi rappresenta una goccia in questo oceano. Soltanto il renderci conto di essere una semplice goccia, ma come tale è fondamentale, perché sommata ad altre gocce formano quell'oceano, soltanto questa consapevolezza – dicevo - ci potrebbe dare la forza di guardare con serenità e senso di realtà al nostro operare, senza deprimenti sottovalutazioni e anche senza la spavalderia dell'onnipotenza.

L'obiettivo delle nostre azioni – a mio parere – non dovrebbe essere quello di scardinare il sistema, perché semplicemente non ne avremmo le forze e le capacità, ma quello di creare uno spazio vitale per misurarci con esso. Non si abbatte il capitalismo con l'equo e solidale, malgrado l'importante ruolo di solidarietà che questa intuizione ha introdotto nel commercio mondiale. Molti si dannano a gridare a squarciagola contro il mercato, ma poi sono loro i primi a presentarsi ad elemosinare un pezzetto di visibilità effimera, che si rivela poi un miraggio ingannevole. Dobbiamo renderci conto realisticamente che il denaro – proprio quel vile e sporco denaro – è una parte integrante ed essenziale dello scambio sociale ed umano. Qualsiasi affermazione contraria è pura ipocrisia. Possiamo diminuire la sua centralità, ma non possiamo ignorarlo, semplicemente perché “le nozze non si fanno con i fichi secchi”. Purtroppo la maggior parte del denaro pubblico destinato a promuovere l'arte si dipana in percorsi poco trasparenti e va ad ingrossare il collaudato sistema delle clientele e degli incarichi agli amici degli amici.

Sgomberato il campo da false ed equivoche affermazioni, veniamo ai nostri compiti. Di fronte all'ardua impresa da intraprendere, l'unico metodo efficace è "l'unione fa la forza". Ma l'unione, ahimè, è una chimera. Il buon senso e la storia ci hanno trasmesso che gli artisti affermati di norma prendono cura di quelli giovani per guidarli ed accompagnarli nel loro percorso; senza gelosie e paure da parte dei primi e senza l'appiattirsi al ruolo di imitatori, per i secondi. Soltanto artisti sicuri di se stessi sono capaci di una condotta simile.

Da non artista, posso comprendere la necessità di ciascuno di avere il proprio spazio vitale, ma credo fermamente anche che se non ci mettessimo a lavorare insieme e dal basso, per superare il provincialismo al quale siamo condannati, non ci sarebbe futuro per nessuno. Dobbiamo guardare con interesse e con apertura alla nascita di nuove associazioni nel comprensorio. Non dobbiamo mettere mai in atto dosi di campanilismo suicida. E' un passo interessante mettere insieme le forze per proporre nuove dimensioni di manifestazioni artistiche di un certo spessore. Non sarà facile, ma sperimentiamo.

La mia proposta concreta è questa: Unire la Rassegna d'Arte dell'ACM con l'Esposizione delle arti visive della Homo Faber. Per organizzare meglio gli eventi, l'Associazione Mediterraneo ha deciso di far saltare la Rassegna del 2016 e spostarla al 2017 e probabilmente manterremo sempre la cadenza biennale. Scegliere un tema generale di grande valenza sociale ed aprire agli artisti di ogni dove. La mostra potrà così essere esposta alternativamente a Capo d'Orlando ed Acquedolci (un'apertura di edizione alla volta) e portarla in altri comuni interessati del comprensorio, per poi passare a siti nazionali. Noi – per la prossima edizione - abbiamo presentato la domanda ai Comuni di Firenze e Torino. Rimane sottinteso che si divideranno pariteticamente onori ed oneri, con coerenza, trasparenza e lealtà. Questa proposta è aperta all'adesione di tutte le associazioni interessate.

Colgo l'occasione per informarvi che il prossimo ottobre, l'ACM compie 15 anni. Vi invito a due eventi che organizzeremo per l'occasione:
- Sabato 10 Ottobre giornata nazionale del Contemporaneo indetta da AMACI (Associazione Musei d'Arte Contemporanea in Italia) dove terremo alle ore 18.00 un incontro dal titolo: “L'arte contemporanea in Italia, Oggi” e il
- Venerdì 23 Ottobre, anniversario della nascita di ACM, alla Conferenza su: “Paesaggi e tradizioni nei Nebrodi”, dell'arch. Franco Brancatelli.

Da formiche operaie, rilanciamo parafrasandolo il grido di un secolo e mezzo fa: “Operatori d'arte di tutto il mondo, unitevi!”.

(---+***+---)

Appena ci giungeranno gli altri interventi, con piacere li pubblicheremo.

Lo Staff Comunicazione ACM-Casa delle Culture 

martedì 8 settembre 2015

Di ritorno dall'EXPO 2015 Milano: "Sempre più in alto!"



Due eventi culturali di alto prestigio con una delegazione di 14 persone. Questo - in numeri - l'impegno dell'ACM che ha rappresentato la Cultura nei Nebrodi all'EXPO 2015 di Milano, all'interno del Cluster BioMediterraneo. 

Franca Casaraona,
Mariella Giambò,
Amerigo Kashbur,
Emiliano Kashbur,
Antonio Latteri,
Giuseppe Merlo,
Noemi Naso,
Fulvia Russo,
Nunziatina Spina,
Benedetta Ziino e
la cantante Viviana Princiotta,
guidati dalla regista e sceneggiatrice Mariangela Gallo hanno rappresentato sul palco lo spettacolo: 
"L'Antigone delle Città"
un atto unico di denuncia della criminalità organizzata e di sprono alla società civile di bandire il silenzio e impugnare l'arma della memoria, per creare le condizioni necessarie ché soffi il vento del cambiamento. 
Un'opera teatrale che ha coinvolto e emozionato il pubblico, fornendo uno spessore culturale all'impegno delle istituzioni che hanno organizzato tutto il programma espositivo. 

L'altro evento culturale è stato un convegno su arte, paesaggi e tradizioni nei Nebrodi, con un'introduzione del presidente ACM, Ing. Farid Adly e una relazione dell'Arch. Franco Brancatelli, autore delle 23 tavole dei Comuni del Parco dei Nebrodi.

Due eventi che hanno catturato l'attenzione del pubblico e hanno dimostrato - ancora una volta se ce ne fosse bisogno - che il lavoro collettivo premia l'impegno di ciascuno e fa avanzare il collettivo con passi da giganti; l'individualismo, invece, lascia tutti fermi al punto di partenza.

Un grazie a tutti i partecipanti alla spedizione, nessuno escluso, perché hanno mostrato il volto splendente della Sicilia e ridato vita ad un sentimento di bellezza che avvolge e coinvolge.

Lo Staff Comunicazione ACM-Casa delle Culture

Qui di seguito pubblichiamo una galleria di immagini. (per ingrandire un'immagine cliccare sopra la stessa)

Lo spettacolo al Palco del Cluster BioMediterraneo EXPO 2015 Milano::














Immagini delle prove:






Il Convegno "Alchimia della Bellezza: mari e monti, paesaggi, tradizioni e cibo nell'arte dei Nebrodi", con l'Ing. Farid Adly e l'Arch. Francesco Brancatelli:











lunedì 24 agosto 2015

Mediterraneo senza confini sbarca al Monastero di Fragalà


(La locandina dell'evento)


Domenica 23 Agosto è stata inaugurata la seconda tappa della Rassegna d'Arte "Mediterraneo senza confini", al Monastero di San Filippo di Fragalà  (il monastero nel sito del Ministero dei BB. CC)

Alla presenza dell'assessore alla Cultura, Marco Imbroscì, e diversi artisti partecipanti, il presidente dell'ACM, Ing. Farid Adly, è intervenuto spiegando le ragioni della Rassegna che vedrà le opere partire, il prossimo mese di Novembre, alla volta di Milano, per essere esposte all'Ex-Fornace, con il patrocinio del Comune di Milano. "Mediterraneo senza confini" è un tema che ricorda le civiltà ed i popoli che hanno attraversato nei millenni il Mare Bianco di Mezzo, come lo chiamano gli arabi, ma ci riporta alla realtà dura della cronaca di oggi, dagli sbarchi di migranti e rifugiati alle crisi nel vicino Oriente e nel Nord Africa  e nelle stessa Europa, con la montante xenofobia e la rinascita del pericoloso populismo di fascista e nazista memoria ed al dilagante fondamentalismo jihadista che minaccia tutti i popoli del Mediterraneo. "La società italiana - ha detto il presidente Adly - è principalmente una società ospitale e solidale e le frange xenofobe sono soltanto una minoranza rumorosa. L'Arte nella nostra concezione è anticipatrice degli eventi sociali e gli artisti sono il faro che illumina la società verso orizzonti condivisibili".

"Questa Rassegna è stata realizzata con l'autofinanziamento e ringraziamo il Comune di Frazzanò per aver messo a disposizione questo monumento storico, uno dei più antichi monasteri basiliani della Sicilia, la prestigiosa cornice che così accoglie oggi queste testimonianze artistiche che uniscono i popoli e le culture, dopo aver raccolto in un passato florido libri in arabo, greco e latino".

Alla cerimonia erano presenti gli artisti partecipanti: Cristina Di Giovanna, Melina Tricoli, Giuseppe Coci, Francesco Brancatelli e Salvatore Morello.

L'Amministrazione ha offerto un ricco buffet agli invitati.

Per ulteriori info, cliccare qui sotto:
Sito ufficiale del Comune di Frazzanò
altre info sul Monastero di Fragalà


Galleria fotografica
(Per ingrandire le foto, cliccate sull'immagine)

(Il cartellone all'ingresso del Monastero)

(l'ingresso della sala espositiva)

(la sala espositiva)

(le opere di Dario Fo, Nadia Khiari e Chiara Passigli)

(Chiara Passigli)

(Logo della Casa delle Culture,
realizzato da Giulia Orecchia)

(Basilio Longo)

(Cristina Di Giovanna e Masina Vernagalli)

Uno scorcio della sala)

(Una parte dell'allestimento)

(Nicola Chiaromonte)

Le foto di 4 giovani artisti: da sx, Innocenzo Gerbino,
Laura Miraglia, Simone Ferraro e Hossam Abdalla (Libia)

Un'altra vista dell'allestimento

Foto di Marco Imbroscì, assessore alla Cultura del Comune di Frazanò:

una vista della Sala

panoramica opere lato destro

panoramica opere lato sinistro

vista dall'ingresso

un momento di discussione

opera di Nicola Chiaromonte

un momento di discussione

un momento di discussione

Mediterraneo senza confini al Monastero di Fragalà