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martedì 13 ottobre 2015

Nino Santomarco: storia della Biennale d'Arte santagatese



LA notizia dell'evento sul Giornale di Sicilia
(foto e testo di Gino Pappalardo)



Alla Casa delle Culture si è tenuta il 10 Ottobre 2015 la Giornata del Contemporaneo, indetta a livello nazionale da AMACI. Il tema affrontato è stato quello del "Sistema dell'Arte Contemporanea in Italia, oggi". Nel pomeriggio, alle 18.00 è stata tenuta la Conferenza del maestro Nino Santomarco sull'esperienza e la storia della Biennale d'arte di Sant'Agata.

Eccone il testo integrale:

RELAZIONE SULLA BIENNALE E PNACOTECA

Nino Santomarco


Era la primavera del 1979 quando nacque in alcuni amici il desiderio di fondare una corrente artistica denominata “Carasicilia”, che consentisse, attraverso mostre, conferenze, dibattiti, di portare avanti un progetto quanto mai ambizioso: quello di valorizzare la zona dei Nebrodi, ricca di storia, di opere d’arte e splendida nel suo paesaggio. Aderirono a questa iniziativa il pittore Giambecchina, Nuccio Lo Castro, Angelo Restifo, il sottoscritto e John Picking, che intanto si era trasferito dall'Inghilterra a Militello Rosmarino. Fu quello di “Carasicilia”, un punto di partenza verso traguardi più lontani e più importanti. Lo scopo principale del sottoscritto era quello di convogliare a Sant’Agata Militello i più grandi artisti dell’arte contemporanea, invitandoli a partecipare a una grande mostra a cadenza biennale; realizzare cioè una rassegna che fosse un documento illuminante dell’arte contemporanea italiana, del suo ampio spettro e tendenze di orientamento, ma che assicurasse al tempo stesso la presenza di personalità già affermate e di quelle cui critica e mercato garantissero riconoscimenti concordi. L’iniziativa sarebbe servita anche a stimolare le idee dei pittori della zona, mettendoli a contatto con esperienze e culture diverse, a coinvolgere i cittadini di tutto un comprensorio ed a creare nel tempo, con le opere premiate di proprietà del Comune, una pinacoteca che contribuisse a fare della città di Sant’Agata Militello uno dei centri d’interesse del mondo artistico-culturale nazionale.
L’idea della Biennale d’arte rimase per lunghi anni dentro di me, quasi in letargo, ma sempre pronta a svegliarsi qualora si presentasse l’occasione. Solo nell'estate del 1986 l’idea fu attenzionata prima con una certa diffidenza, poi con curiosità , infine fu condivisa con entusiasmo dagli amministratori santagatesi del tempo, ed in modo particolare dall’assessore Gaetano Brancatelli e dal sindaco Alfredo Vicari. Fu cosi che, sotto la direzione artistica dei critici d’arte Albano Rossi e Dino Ales, il 3 ottobre del 1987 fu varata la prima edizione della Biennale d’arte , alla quale parteciparono cento artisti provenienti da ogni parte d’Italia: i rappresentanti cioè delle più vitali tendenze dell’arte contemporanea. L’impegno assunto dall'amministrazione comunale e dall'organizzazione affidata alla pro-loco, è stato ripagato con un successo che è andato oltre i confini dell’Isola.
Alla prima seguirono altre tre edizioni. Nella seconda, direttori artistici Albano Rossi e Giovanni Cappuzzo, furono coinvolti anche alcuni artisti santagatesi: Giuseppe Coci, Pietro Cordici, Ettore Maria Merlino, John Picking e Nino Santomarco, selezionati dal critico milanese Raffaele De Grata.
Mi piace soffermarmi sulla terza edizione, curata da Giovanni Bonanno, alla quale diedi il mio contributo sia come ideatore dell’evento, sia come assessore ai beni culturali: Fu organizzato in seno alla Biennale un omaggio ad Emilio Greco con cui ebbi la fortuna di relazionarmi più volte per concordare la sua partecipazione. Fu allestita una sezione delle sue opere, 41 preziose incisioni, 4 delle quali oggi fanno parte della Pinacoteca Comunale. Mi piace ricordare una vicenda che mi ha raccontato allora:“ Per i giovani della mia generazione esporre opere d’arte si limitava a qualche rara mostra sindacale. Delle opere esposte non se ne vendeva alcuna; e una volta che mancò un disegno, fummo tutti contenti che qualcuno lo avesse rubato, forse per amore per l’arte”.
In quella terza edizione parteciparono artisti di grande prestigio: Bardi, Bodini, Bonanno, Caruso, Ciminaghi, Frangi, Gauli, Giulietti, Guccione, Marino, Migneco, Milluzzo, Nocera, Pecoraino, Piazza, Sirotti, Spinosa, Vitali.
La quarta, curata da Aldo Casanova, fu l’ultima edizione: vi parteciparono 73 artisti di varie tendenze, Vi parteciparono anche 18 artisti del nostro territorio e fu reso un omaggio al pittore Tano Santoro.
Un’altra Rassegna infine, da citare è “Settembre Arte”, e sul modello delle passate edizioni delle Biennale, alcuni scultori lasciarono al Comune delle opere che costituirono l’arredo urbano della villa “Falcone e Borsellino” sul lungomare della città. Un Museo a cielo aperto trascurato da tutte le amministrazioni che seguirono. Oggi alcune sculture, in particolare quella di Simon Benetton appaiono alquanto deteriorate e necessitano di urgente restauro.
Ma, come dicevo prima, uno degli scopi principale delle varie edizioni delle Biennali d’arte era quello di realizzare, con le opere donate dagli , una Pinacoteca Comunale.
Per raggiungere tale scopo era necessario che l’iniziativa partisse dall’amministrazione comunale.
A gennaio del 2010 il Sindaco della città Bruno Mancuso nomina Nino Santomarco consulente per la Pinacoteca e per le attività culturali di Sant’Agata Militello. Era la svolta decisiva per arrivare alla tanto sospirata Pinacoteca d’Arte.
Il 30 dicembre 2010, grazie anche ad un contributo regionale è stata inaugurata , nei locali del Castello Gallego la Pinacoteca D’Arte Contemporanea dedicata allo scultore Nino Franchina, che raccoglie 80 opere provenienti dalle varie edizioni della Biennale oltre ad una donazione del pittore Tano Santoro.
Una città, una comunità pur piccola, che promuove e organizza attività che sostengono l’arte in tutte le suo forme e nei suoi molteplici aspetti è una società civile e come scrisse Consolo in relazione alla terza Biennale d’arte “ogni mostra, ogni quadro di ogni verissimo pittore che nella mostra espone, crediamo che rappresenti per il paese, per i suoi giovani principalmente, l’occasione per vedere e per capire: cos'è la pittura, l’arte, questa nobile, necessaria attività dell’uomo che le acque velenose e tempestose del nostro tempi tremendamente minacciano. 
 Grazie.
Nino Santomarco


Intervento di Nino Santomarco alla Casa delle Culture
sull'esperienza della Biennale d'Arte di Sant'Agata Militello

sabato 15 giugno 2013

Sant'Agata Militello: Studio d'Arte e personale di Nino Santomarco



Si è svolta Sabato 22 Giugno 2013 l'inaugurazione dello Studio d'Arte e della mostra personale del pittore Nino Santomarco. Un escursus di tele che rappresenta la storia artistica dell'amico pittore santagatese e allo stesso tempo una finestra sulle sue ultime sperimentazioni e innovazioni nel tratto e nei colori, per oltrepassare  la rappresentazione "realistica" ed avvicinarsi ad un'espressione dell'emotività interiore dell'uomo di fronte alla natura, che meravigliosamente circonda lo spazio di lavoro dell'artista immerso nel verde dei Monti Nebrodi.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi amici e colleghi.

Testo critico del Prof. Architetto Pippo Rando, scritto in occasione dell'inaugurazione dello Studio d'Arte e della personale di pittura del Maestro Nino Santomarco:

"La produzione artistica di Nino Santomarco ha varcato i confini isolani, è stata in Europa, all’estero con continui apprezzamenti, premiazioni. I suoi lavori sono stati ospitati spesso in siti diversi e prestigiosi, quali Gallego, ma anche in chiese, gallerie, musei. 
Eppure, chi produce arte, sa che esiste un momento nell’esistenza in cui le l’esposizione dell’arte in siti esterni anche se meravigliosi non basta, sa che quei contenitori dell’arte che sono le gallerie, gli ambienti prestigiosi, diventano forse insufficienti a contenere quel discorso personale-universale che è la produzione dell’arte. A volte si vuole dare, offrire sempre più al fruitore qualcosa di sé, qualcosa che scopra sempre più l’artista che è il vero contenitore del discorso artistico. E la casa dell’artista, è il “nido” ove nasce l’opera d’arte, il suo studio la “fucina” che vede crescere la “cosa” d’arte.
Uno studio d’arte è lo specchio dell’artista; O. Niemayer nella sua maturità decise che la natura tropicale doveva entrare a far parte del suo studio dove nacquero i disegni della piazza dei due poteri a Brasilia; altri artisti spesso hanno prodotto in studi artistici compenetrati nella natura, prima grande musa ispiratrice …
L’esposizione delle opere nello studio e nel giardino dell’artista fanno riflettere. Lo studio di Nino Santomarco si proietta nella natura con un accorgimento visivo perché possiede una “fenetre en longeur”, una sorta di nastro visivo tanto caro a Le Corbusier che non è un mero accorgimento estetico ma è una sorta di “ameba” che cattura la natura all’esterno per portarla dentro lo studio dell’artista il quale oltre a vedere con occhi, cuore e mente, registra con l’udito il rumore del sottostante ruscello che è presente ma non si vede perché posizionato ad una sottostante quota di livello.
La visione della produzione artistica diventa pertanto una cosa nuova ed una cosa mai vista; tutti noi in genere abbiamo la presunzione di conoscere quello che abbiamo già visto qualche volta, ma non è cosi perché le cose viste sono solo viste , ma non sempre le cose viste sono lette; e la lettura dell’opera d’arte è solo un aspetto della piena conoscenza dell’opera. Ritengo si conoscano solo le cose rapportate al contesto, comprendendo l’artista che le ha create e indagando quando è possibile sul “modus” della creazione, nonché facendo passi indietro nella memoria, provando, se i sensi ce lo consentiranno, ad “entrare dentro l’opera d’arte” sperando che possa diventare parte di noi per arricchire il nostro spirito, ed in questo l’opera d’arte posizionata dentro la casa-studio dell’artista diventa strumento speciale di crescita per il fruitore perché ha un’occasione unica per vedere un’allocazione speciale, paragonabile ad un bimbo (l’opera) allocato perfettamente nella sacca fetale materna (il sito). 
Inoltre l’opera dell’artista Santomarco per lo scrivente diventa opera nuova, espressione di una maturità artistica notevole. I suoi paesaggi incontaminati, puri , le sue elaborazioni della memoria contadina, il suo ritrarre le sue realtà di sempre su cui hanno scritto note critici e scrittori del calibro di Consolo, diventano in quest’ultima produzione talvolta figure nuove che vanno al di là del ritrarre. La rielaborazione artistica che avviene all’interno della coscienza dell’artista Santomarco, secondo un processo di interiorizzazione simile a quello sapientemente spiegato da Rosseau, porta quasi alla creazione su tela di astrazioni perché a mio avviso è come se la visione della realtà esterna viene scomposta dentro e rielaborata all’interno della coscienza dell’artista che ricompone sulla tela solo uno “zoom” di immagini assolutamente nuove vicine e diverse dalla realtà.
E’ a mio avviso un percorso che spesso la crescita dell’artista impone. E’ il fascino della maturità nell’arte in tutte le sue forme. Prima che gli artisti arrivassero al “cubismo” nella piena maturità, gli stessi artisti erano spesso anche ritrattisti e realisti del vero; anche nella musica l’ultima produzione verdiana dell’Otello è imparagonabile con la Traviata e nell’architettura i percorsi della crescita dei talenti sono gli stessi. 
La padronanza della produzione artistica è diversa dal momento della crescita perché subisce un “assestamento consapevole” nella maturità, anche se per il mercato dell’arte in genere la differenza di sfumature è solo una variabile; la firma è sempre la stessa e forse vale il principio numerico di quanto l’artista ha prodotto e quale numero di tele ha registrato nell’anno x con la galleria sponsor.
Il mercato di oggi coglie le sfumature solo parzialmente.
Come nella pubblicità si pensa solo al valore economico e non al tesoro intrinseco che è a mio avviso l’unica cosa su cui vale la pena di soffermarsi. Tesoro intrinseco che è il patrimonio pittorico di Nino Santomarco".


venerdì 30 dicembre 2011

Sant'Agata Militello ha la sua Pinacoteca

La collega Cinzia Scaglione ha scritto il 29 Dicembre 2011 sul Giornale di Sicilia pag. 18:

AL PRIMO PIANO DEL GALLEGO. Una pinacoteca intitolata allo scultore Nino Franchina, morto a Roma nel 1987.

Tra i tesori del castello c'è pure un "forziere" di opere d'arte

Patrimonio inestimabile. Ci sono opere di autori del calibro di Bardi, Gauli, Ciminaghi, Greco, Millusso, Nocera, Ossola, Pecoraino, Santoro, Sirotti e Spinosa.

Cinzia Scaglione

Inaugurata la Pinacoteca comunale d'arte contemporanea. Una "vetrina" permanente, istituita al primo piano del castello Galleg. Raccolgie 80 opere donate da artisti di fama nazionale e internazionale, che in passato parteciparono alle quattro edizioni della prestigiosa Biennale d'arte (la prima risale al 1987). Un patrimonio prezioso, yta cui figurano autori del calibro di Bardi, Gauli, Ciminaghi, Greco, Milluzzo, Nocera, Ossola, Pecoraino, Santoro, Sirotti, Spinosa. Due sale sono state dedicate a Tano Santoro, pittore nato a Naso e trasferitosi giovanissimo a Milano, dove è riuscito a rappresentare degnamente l'arte contemporanea e la Sicilia. Recentemente ha donato decine di sue opere al Comune.

Il progetto per la realizzazione della Pinacoteca è stato presentato lo scorso anno dall'amministrazione comunale all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, che ha finanziato l'iniziativa. Con i fondi regionali, sono stati acquistati arredi e supporti per l'esposizione dei dipinti. Presente alla cerimonia d'inaugurazione il professore-critico d'arte Aldo gerbino (dell'Università di Palermo), nonché il sindaco Bruno Mancuso, l'assessore alla Cultura Antonio Scurria e il consulente per la Pinacoteca, il pittore santagatese Nino Santomarco.

"Finalmente, grazie alla disponibilità dei locali del castello, siamo riusciti a collocare tutte le opere in possesso del nostro comune, che costituiscono un patrimonio valido e che non avevano una destinazione precisa - dichiara il sindaco Mancuso - grazie alla collaborazione del nostro esperto per la pittura professor Nino Santomarco, siamo riusciti a catalogare, selezionare e scegliere le opere più importanti da esporre. La Pinacoteca, insieme alla biblioteca ed ai pezzi più importanti del museo dei Nebrodi, conferisce al castello Gallego il ruolo di contenitore culturale imporetante per Sant'Agata e tutto il territorio. E' un evento culturale di notevole importanza per tutta la Sicilia - sottolinea Santomarco - ma, lo considero un punto di partenza, perché dobbiamo continuare a raccogliere opere. Ci sono tanti maestri d'arte contemporanea propensi a donare le loro opere per far parte di una pinacoteca con nomi così prestigiosi. Tutta la cittadinanza deve dire grazie prima agli amministratori passati che hanno permesso di realizzare le varie edizioni della Biennale ed oggi all'attuale amministrazione comunale, in particolare al sindaco Mancuso, perché con l'incarico che mi ha dato come esperto della Pinacoteca (a titolo gratuito) ha dato il via affinché oggi si potesse avviare il tutto".

Santomarco è stato promotore e artefice della Biennale d'arte. "La nostra Biennale era famosa - spiega - quando ero assessore venivo vontattato da artisti famosi. Con i camion, andavamo in giro per l'Italia a raccogliere le opere. Poi, è stata proseguita con il sindaco Fabio". Perché una manifestazione diventata prestigiosa è stata poi abbandonata? "Bella domanda. Se gli amministratori che si sono succeduti avessero intuito l'importanza della Biennale d'arte, a quest'ora Sant'Agata avrebbe avuto la pinacoteca d'arte contemporanea tra le più importanti d'Italia".

La Pinacoteca è stata intitolata all'artista Nino Franchina (morto a Roma nel 1987), uno dei più importanti sculturi italiani, con genitori santagatesi poi emigrati in Friuli. "Veniva spesso qui in vacanza - spiega il consulente per la Pinacoteca, Nino Santomarco - vi ha soggiornato molto durante il periodo di guerra. Lavorava molto la pietra che andava a raccogliere sul fiume Rosmarino e queste sculture andavano in giro per tutto il mondo.  Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (nel 1972 ha avuto una sala personale). E' un grande della sculturaed arte italiana. E poi - fatto di rilevanza non indifferente - è sposato con la figlia del maestro Gino Severini".

A Milano, dal 1936 al 1937, aderì al gruppo di Corrente, poi a Roma, dal 1947 al Fronte nuovo delle arti. Durante un soggiorno a Parigi (1947 -50), a contatto con l'ambiente d'avanguardia, cominciò ad elaborare un nuovo linguaggio di matrice astratta.
(Cisc)

Vedi il video di AM



martedì 20 dicembre 2011

A Sant'Agata Militello si inaugura la Pinacoteca d'Arte Contemporanea


Il comprensorio Nebrodi si arricchisce di un'altra prestigiosa azione artistica.
Si inaugura il 28 dicembre prossimo alle ore 18, 00 nei saloni del Castello Gallego, la Pinacoteca d’Arte Contemporanea Nino Franchina – Città di Sant’Agata Militello.
Oltre ottanta opere d’Arte costituiscono il patrimonio attuale della Pinacoteca. Sono opere donate nel corso delle quattro edizioni della Biennale d’Arte, nata e promossa dall’artista Nino Santomarco a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. L’importante manifestazione, la Biennale, si è svolta a Sant’Agata Militello a partire dall’Ottobre 1987 e fino al Settembre 1995.
Fanno parte della Pinacoteca anche opere significative del pittore Tano Santoro, nato a Naso, ma che si è affermato come artista a Milano, per lungo tempo richiamo per molti artisti e letterati del Sud. A Santoro sono state dedicate due sale delle otto che costituiscono la Pinacoteca.
La Pinacoteca sarà intitolata alla scultore Nino Franchina, nato nel 1912 da genitori santagatesi, emigrati in Friuli, ed è considerato uno dei punti fermi della scultura italiana che va dagli anni ‘40 agli anni ’80. E' stato, tra l'altro, ospite di varie edizioni della Biennale di Venezia. La sua attività artistica inizia a Palermo nei primi anni '30 con il "Gruppo dei quattro" (Barbera, Franchina, Guttuso e Pasqualino Noto). Trasferitosi a Roma, nel 1939, sposa Gina figlia del pittore Gino Severini. Nel dopoguerra, con lunghi soggiorni in Francia, Franchina si avvicina all'esperienza creativa di Picasso, Pevsner e Calder, ma lo scultore conosce e frequenta soprattutto Brancusi. Da queste premesse incomincia la felice avventura artistica di Nino Franchina, e dagli anni '60 agli anni '80, con il linguaggio plastico del ferro, darà corpo al vasto repertorio di sculture di grandi dimensioni eseguite negli stabilimenti dell'italsider di Genova. Attualmente la Pinacoteca si arricchisce di un bozzetto di Nino Franchina, "Trinacria", per realizzare un monumento a Sant'Agata.

UN PO' DI STORIA DELLA BIENNALE:

-     La prima edizione con la Direzione Artistica di Albano Rossi e Dino Ales è stata inaugurata il 3 Ottobre 1987.
-     La seconda edizione con la Direzione Artistica di Albano Rossi e Giovanni Cappuzzo è stata inaugurata nel 1990.
-     La terza edizione a cura di Giovanni Bonanno è stata inaugurata l'otto Agosto del 1992.
-     La quarta edizione a cura di Aldo Casanova è stata realizzata nell'agosto del1995.
Fanno parte della Pinacoteca opere dei più grandi Maestri dell’Arte contemporanea, fra cui figurano Pecoraino, Ossola, Bardi, Milluzzo, Ciminaghi, Sirotti, Spinosa, Emilio Greco.

A distanza di quasi un quarto di secolo dalla prima edizione della Biennale, si realizza il progetto di Nino Santomarco, nominato un anno fa dal Sindaco di Sant’Agata Militello, dott. Bruno Mancuso, consulente per la Pinacoteca e per le attività culturali del Comune, (Leggi su questo blog la notizia) quello cioè di realizzare con le opere donate nel corso degli anni dagli Artisti, una Pinacoteca, con sede permanente nei prestigiosi saloni del Castello Gallego.


Una delle opere esposte alla Pinacoteca
Santo Marino: "Alberi"


venerdì 11 novembre 2011

Sant'Agata Mil. : Santomarco, la sua vita in un libro




All'artista Nino Santomarco, aderente al progetto Alchimia della Bellezza (ha esposto lo scorso Marzo 2011), è stato dedicato un libro che racconta la vita e raccoglie alcuni dei suoi quadri.

Sul Giornale di Sicilia del 10 Novembre 2011, a pagina 21 la giornalista Cinzia Scaglione ha scritto:

"Nono Santomarco - I colori della memoria". Pubblicato il volume dell'artista santagatese contenente la biografia e le immagini dei suoi quadri. Consulente del Comune per la pinacoteca (che verrà attivata all'interno del castello Gallego) e la promozione delle attività artistiche e culturali, ex assessore ai Beni Culturali, Santomarco è uno dei propugnatori della corrente d'Arte "Carasicilia". Le sue opere sono inserite nei più importanti cataloghi nazionali d'Arte Moderna. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i suoi ammiratori lo scrittore Vincenzo Consolo.

L'articolo è corredato di una foto di Nino Santomarco con alle spalle il Castello Gallego (vedi foto della pagina del giornale)

mercoledì 15 giugno 2011

Nino Santomarco: Omaggio a Pasolini in una mostra romana


Articolo della collega Cinzia Scaglione sul Giornale di Sicilia il 15 Giugno 2011




Cerimonia di consegna del quadro "Memoria" con il quale il pittore santagatese ha partecipato al progetto Alchimia della Bellezza , realizzando una mostra personale durante il mese di Marzo 2011.
Nella foto: Farid Adly, presidente ACM e, a destra, il pittore Nino Santomarco

mercoledì 29 dicembre 2010

Il pittore Nino Santomarco nominato consulente della Pinacoteca comunale di Sant'Agata Militello



Il Sindaco di Sant'Agata Militello, dott. Bruno Mancuso, con decreto sindacale, ha nominato l'amico pittore Nino Santomarco "Consulente per la Pinacoteca comunale di Sant'Agata Militello (Me), per la promozione delle attività artistiche e culturali"
Nella foto l'articolo pubblicato oggi 29.12.2010 sul Giornale di Sicilia a firma della collega Cinzia Scaglione.
A nome dell'Associazione Culturale Mediterraneo ho mandato a Nino questo messaggio:
"Congratulazioni per l'importante incarico. Sono felicissimo.
E' un riconoscimento per il tuo lavoro e il tuo contributo alla cultura di questo territorio. "Chi semina, raccoglie" dicono dalle mie parti.
Complimenti di nuovo!"

Nino Santomarco ha compiuto 40 anni di pittura. Lo scorso Giugno, infatti, ha realizzato la sua mostra per i primi 40 anni di vita artistica, dedicata ai paesaggi e al mare dei Nebrodi, con particolare attenzione a Sant'Agata. Nino esporrà alla Casa delle Culture, nel quadro del progetto ALCHIMIA DELLA BELLEZZA, il prossimo Marzo 2011.
Di nuovo auguri!
Farid Adly