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giovedì 24 gennaio 2013

Giuseppe Greco: conclusa con successo la personale alla Pinacoteca di Capod'Orlando



Gli Occhi della Sicilia” è la Mostra Personale d'Arte Contemporanea di Giuseppe Greco, che si è conclusa con successo lo scorso 6 Gennaio. Era stata inaugurata il 13 dicembre 2012 presso la Pinacoteca “Tono Zancanaro” in Via del Fanciullo, a  Capo d'Orlando (ME).

L'evento a cura dell'architetto Giuseppe Greco è stato introdotto dalla proiezione del video-clip “L'Occhi Mei” su musiche del gruppo siciliano “Agricantus”.


"La mostra di Giuseppe Greco, "Gli occhi della Sicilia", battezzata tale dal prof. Roberto Pazzi, curata ed allestita dallo stesso artista e architetto, è la testimonianza di un percorso artistico che si manifesta attraverso una visione del tutto soggettiva dell'arte. ...
L'evento vuol far conoscere e diffondere la sua "singolare e personale" visione dell’arte contemporanea, vista dagli "occhi" di un siciliano per i siciliani. La sua opera sviluppata negli anni, nonostante l'influenza passata della sua professione di architetto, risulta decisamente dirompente, innovativa ed articolata, lontana dagli schemi del linguaggio classico figurativo.
..."La ricerca di Giuseppe Greco si inoltra nell'annullamento delle forme, del segno, delle geometrie, sempre più tentata di farsi colore puro". Così scrive Roberto Pazzi, scrittore e letterato di fama internazionale.
Una regressione primordiale ed istintiva dello stato dell'arte, prima della consapevolezza dello Spirito. "La Natura è Spirito visibile, come lo Spirito è Natura invisibile", così scriveva Schelling, il filosofo dell’idealismo più poetico.
Ma è proprio il forte contrasto con le culture passate figurative che l’arte di Greco vuole fare emergere.
Desidera così percorrere con una originalità di linguaggio già testata dalla critica nazionale una nuova via evolutiva, fatta di ricerca e sperimentazione.
La sua opera vuole disancorare il collezionismo siciliano, dalla tradizione del passato, senza per questo rinnegare i grandi maestri come Migneco, Fiume, e Guttuso.
La sua opera vuole essere una nuova lettura, una visione di un nuovo "ciclo espressionista", un nuovo "segno", che aspiri ad un futuro Rinascimento culturale in terra di Sicilia".

Alla presentazione sono intervenuti:
Il Sindaco di Capo d'Orlando, Enzo Sindoni
Il Delegato alla Cultura, Giacomo Miracola
Lo Scrittore e Letterato, Roberto Pazzi
L'Artista e Architetto, Giuseppe Greco
L'Architetto, Benedetto Ventura



"Giuseppe Greco, architetto, artista e designer di Capo d'Orlando. È stato di recente annoverato dalla stampa siciliana, come nuovo artista emergente della Sicilia. 
Un talento sospeso fra arte e nuove tecnologie: www.arteventisicilia.it.
La sua arte definita innovativa e dirompente è stata accostata dalla Critica nazionale alla Fenomenologia della Natura del Filosofo Friedrich Schelling.
Giuseppe Greco partecipa alla I Biennale d'arte di Palermo, inaugurata il 10 Gennaio 2013 ed attualmente in corso nel capoluogo siciliano.
E' vice presidente dell'Associazione Nebrodi Arte".




Una raccolta di articoli


venerdì 30 dicembre 2011

Sant'Agata Militello ha la sua Pinacoteca

La collega Cinzia Scaglione ha scritto il 29 Dicembre 2011 sul Giornale di Sicilia pag. 18:

AL PRIMO PIANO DEL GALLEGO. Una pinacoteca intitolata allo scultore Nino Franchina, morto a Roma nel 1987.

Tra i tesori del castello c'è pure un "forziere" di opere d'arte

Patrimonio inestimabile. Ci sono opere di autori del calibro di Bardi, Gauli, Ciminaghi, Greco, Millusso, Nocera, Ossola, Pecoraino, Santoro, Sirotti e Spinosa.

Cinzia Scaglione

Inaugurata la Pinacoteca comunale d'arte contemporanea. Una "vetrina" permanente, istituita al primo piano del castello Galleg. Raccolgie 80 opere donate da artisti di fama nazionale e internazionale, che in passato parteciparono alle quattro edizioni della prestigiosa Biennale d'arte (la prima risale al 1987). Un patrimonio prezioso, yta cui figurano autori del calibro di Bardi, Gauli, Ciminaghi, Greco, Milluzzo, Nocera, Ossola, Pecoraino, Santoro, Sirotti, Spinosa. Due sale sono state dedicate a Tano Santoro, pittore nato a Naso e trasferitosi giovanissimo a Milano, dove è riuscito a rappresentare degnamente l'arte contemporanea e la Sicilia. Recentemente ha donato decine di sue opere al Comune.

Il progetto per la realizzazione della Pinacoteca è stato presentato lo scorso anno dall'amministrazione comunale all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, che ha finanziato l'iniziativa. Con i fondi regionali, sono stati acquistati arredi e supporti per l'esposizione dei dipinti. Presente alla cerimonia d'inaugurazione il professore-critico d'arte Aldo gerbino (dell'Università di Palermo), nonché il sindaco Bruno Mancuso, l'assessore alla Cultura Antonio Scurria e il consulente per la Pinacoteca, il pittore santagatese Nino Santomarco.

"Finalmente, grazie alla disponibilità dei locali del castello, siamo riusciti a collocare tutte le opere in possesso del nostro comune, che costituiscono un patrimonio valido e che non avevano una destinazione precisa - dichiara il sindaco Mancuso - grazie alla collaborazione del nostro esperto per la pittura professor Nino Santomarco, siamo riusciti a catalogare, selezionare e scegliere le opere più importanti da esporre. La Pinacoteca, insieme alla biblioteca ed ai pezzi più importanti del museo dei Nebrodi, conferisce al castello Gallego il ruolo di contenitore culturale imporetante per Sant'Agata e tutto il territorio. E' un evento culturale di notevole importanza per tutta la Sicilia - sottolinea Santomarco - ma, lo considero un punto di partenza, perché dobbiamo continuare a raccogliere opere. Ci sono tanti maestri d'arte contemporanea propensi a donare le loro opere per far parte di una pinacoteca con nomi così prestigiosi. Tutta la cittadinanza deve dire grazie prima agli amministratori passati che hanno permesso di realizzare le varie edizioni della Biennale ed oggi all'attuale amministrazione comunale, in particolare al sindaco Mancuso, perché con l'incarico che mi ha dato come esperto della Pinacoteca (a titolo gratuito) ha dato il via affinché oggi si potesse avviare il tutto".

Santomarco è stato promotore e artefice della Biennale d'arte. "La nostra Biennale era famosa - spiega - quando ero assessore venivo vontattato da artisti famosi. Con i camion, andavamo in giro per l'Italia a raccogliere le opere. Poi, è stata proseguita con il sindaco Fabio". Perché una manifestazione diventata prestigiosa è stata poi abbandonata? "Bella domanda. Se gli amministratori che si sono succeduti avessero intuito l'importanza della Biennale d'arte, a quest'ora Sant'Agata avrebbe avuto la pinacoteca d'arte contemporanea tra le più importanti d'Italia".

La Pinacoteca è stata intitolata all'artista Nino Franchina (morto a Roma nel 1987), uno dei più importanti sculturi italiani, con genitori santagatesi poi emigrati in Friuli. "Veniva spesso qui in vacanza - spiega il consulente per la Pinacoteca, Nino Santomarco - vi ha soggiornato molto durante il periodo di guerra. Lavorava molto la pietra che andava a raccogliere sul fiume Rosmarino e queste sculture andavano in giro per tutto il mondo.  Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (nel 1972 ha avuto una sala personale). E' un grande della sculturaed arte italiana. E poi - fatto di rilevanza non indifferente - è sposato con la figlia del maestro Gino Severini".

A Milano, dal 1936 al 1937, aderì al gruppo di Corrente, poi a Roma, dal 1947 al Fronte nuovo delle arti. Durante un soggiorno a Parigi (1947 -50), a contatto con l'ambiente d'avanguardia, cominciò ad elaborare un nuovo linguaggio di matrice astratta.
(Cisc)

Vedi il video di AM



venerdì 7 gennaio 2011

"ANNI 70: L’ARTE DELL’IMPEGNO” Una mostra a Capo d'Orlando.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
COMUNE DI CAPO D’ORLANDO
Provincia di Messina
( Assessorato alla Cultura - Pinacoteca Comunale )


La S.S.I.I. è Invitata a visitare la Mostra “ANNI 70: L’ARTE DELL’IMPEGNO” attualmente in svolgimento fino al 30/01/2011 a Capo d’Orlando (ME) presso il Centro Culturale Polivalente “A.Librizzi”- Pinacoteca Comunale “Tono Zancanaro” via Del Fanciullo n° 2, con i seguenti orari di fruizione al pubblico ed ingresso gratuito:

Dal Lunedì al sabato : dalle 9:00 alle 13:00 - 16:00 alle 20:00;
Domenica : dalle 16:00 alle 20:00.

Per eventuali visite di gruppi è gradita una Vostra prenotazione chiamando telefonicamente al n. tel. 0941 912946 oppure contattandoci all’indirizzo email: pinacoteca1@comune.capodorlando.me.it ; pinacoteca@comune.capodorlando.me.it .

ANNI 70: “L’ARTE DELL’IMPEGNO”

Nonostante sia molto vivo oggi l’interesse nei confronti dell’arte degli anni settanta, sono numerosi gli artisti e gli episodi di quella congiuntura culturale che ancora richiedono uno studio storico-critico approfondito. In particolare, quella produzione artistica che risulta particolarmente interessante per l’esplicita compromissione degli artisti e delle loro ricerche con il contesto ideologico, culturale, sociale e politico. È indubbio, infatti, l’emergere in quel periodo di una serie di opere e di azioni artistiche volte a scardinare i tradizionali confini dell’arte proprio per avvicinarsi al mondo della vita reale, compromettendosi esplicitamente in merito alle questioni in quel momento più rilevanti, dalla lotta politica al vivo dibattito sui temi civili e sociali. L’ampliamento stesso del concetto di artista, chiamato appunto in quegli anni “operatore culturale”, spiega l’apertura dell’arte all’originale concetto della creatività intesa al servizio della società. Questo volume affronta, attraverso specifici e mirati affondi, proprio tali aspetti. Quegli anni, così vivaci e significativi, vengono così indagati con un taglio critico specifico, centrato sulla dialettica tra arte e impegno sociale, etico e ideologico, attraverso una serie di saggi di studiosi chiamati a ricostruire gli eventi e a confrontarsi con quelle specifiche tematiche. Senza la pretesa di essere esaustivi, in un contesto tanto ricco di episodi di grande interesse, gli interventi presenti nel volume indagano lo stretto rapporto che si stabilisce tra arte e vita reale affrontando questioni emergenti, dalle quali non può affrancarsi una seria riflessione sull’argomento. Pensiamo agli interventi di artisti direttamente o indirettamente coinvolti in azioni politiche e al nuovo modo di intendere il rapporto con il sociale e lo spazio pubblico nell’ambito delle ricerche della scultura, dell’architettura, del design e dell’urbanistica e anche alle ricerche fondate su contenuti antropologici ed ecologici. La rivoluzione comunicativa propria dell’arte di quegli anni comporta anche lo sconfinamento in nuove modalità di espressione che hanno coinvolto la fotografia, il video e la musica e anche queste tematiche sono oggetto di specifici approfondimenti. Nelle ricostruzioni e letture storico-critiche presenti nel volume tali aspetti emergono nelle opere e nel pensiero espresso dai protagonisti, ma soprattutto appaiono dialetticamente legati con gli ideali, le ideologie e anche con i dubbi e le contraddizioni di quel vivace contesto sociale e culturale. Nella consapevolezza però che – con Albert Camus – “l’arte non può essere un monologo. Contrariamente all’opinione comune, se c’è un uomo che non ha diritto alla solitudine è l’artista”.

In esposizione opere di:

Altamira Adriano

Blank Irma
Carrega Ugo
Chin Hsiao

Cioni Carlo

Guillot Anna

Dadamaino

Di Bello Bruno

Eustachio Maria Luisa

Giuman Giuliano

Isgrò Emilio

Kubisch Cristina

La Pietra Ugo

Marchegiani Elio

Moretti Alberto

Nangeroni Carlo

Napoleone Giulia

Nespolo Ugo

Paradiso Antonio

Plessi Fabrizio

Pulvirenti Salvatore

Sambin Michele

Sartorelli Pier Guido

Spoldi Aldo

Taroni

Tagliaferro Aldo

Trotta Antonio

Vago Valentino

De Filippi Fernando

Gorza Gino

Granchi Andrea

Lombardi Daniele

mercoledì 29 dicembre 2010

Il pittore Nino Santomarco nominato consulente della Pinacoteca comunale di Sant'Agata Militello



Il Sindaco di Sant'Agata Militello, dott. Bruno Mancuso, con decreto sindacale, ha nominato l'amico pittore Nino Santomarco "Consulente per la Pinacoteca comunale di Sant'Agata Militello (Me), per la promozione delle attività artistiche e culturali"
Nella foto l'articolo pubblicato oggi 29.12.2010 sul Giornale di Sicilia a firma della collega Cinzia Scaglione.
A nome dell'Associazione Culturale Mediterraneo ho mandato a Nino questo messaggio:
"Congratulazioni per l'importante incarico. Sono felicissimo.
E' un riconoscimento per il tuo lavoro e il tuo contributo alla cultura di questo territorio. "Chi semina, raccoglie" dicono dalle mie parti.
Complimenti di nuovo!"

Nino Santomarco ha compiuto 40 anni di pittura. Lo scorso Giugno, infatti, ha realizzato la sua mostra per i primi 40 anni di vita artistica, dedicata ai paesaggi e al mare dei Nebrodi, con particolare attenzione a Sant'Agata. Nino esporrà alla Casa delle Culture, nel quadro del progetto ALCHIMIA DELLA BELLEZZA, il prossimo Marzo 2011.
Di nuovo auguri!
Farid Adly