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martedì 13 agosto 2013

Acquedolci (Me): la febbre dei Murales colpisce ancora...




il bozzetto originale ideato e realizzato su carta da Mario Falci

(vedi gli aggiornamenti e la Galleria fotografica in fondo)

3 Agosto 2013:
Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo murales nella Via dell'Arte, la salita della Stazione ferroviaria di Acquedolci. L'Architetto Mario Falci e i suoi collaboratori si sono messi al lavoro per pulire il muro di sostegno in pietra e prepararlo ad accogliere i colori di fondali marini, con tartarughe ed altri animali.

La nuova impresa prosegue l'attività, iniziata lo scorso anno, che ha riportato in vita Dino Sauro. Il bozzetto è stato realizzato dallo stesso arch. Falci e tutta l'opera sarà compiuta sotto la sua direzione. Diversi artisti hanno dato la loro disponibilità a collaborare alla bella iniziativa artistica, che valorizza un angolo della città in fase di abbandono e decadenza, a causa della dismissione graduale della Stazione ferroviaria. Appena ci verrà fornito l'elenco completo degli aderenti, volentieri lo pubblicheremo.

Un'opera meritoria per rinnovare quell'impegno giovanile, che aveva spinto lo stesso Mario e il suo compagno Delfo a realizzare il primo murales del 1984. Un cammino all'insegna dell'arte che sicuramente incoraggerà altri a cimentarsi in una gara alla ricerca della bellezza, per rendere la nostra cittadina un centro d'attrazione culturale.

Complimenti e auguri!

Ing. Farid Adly
presidente ACM

Il post è stato segnalato da:
Intorno a Messina


Oggi, 14.08.2013, ho ricevuto dall'architetto Falci l'elenco dei primi aderenti al nuovo progetto di murales:
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Ciao Farid, 
ti ringrazio per l'articolo su Alchimia della Bellezza. Ho avuto oggi la conferma che parteciperanno alla stesura del murales :
Ben Ventura
Francesca Ventura
Adolfo Susio
Giulia Falci
Mario Falci

In particolare con Benedetto stiamo rivedendo la composizione rendendola più articolata e vivace con l'inserimento di altri particolari ed una tartaruga gigante.
Ciao
Mario
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Adesso (25 Settembre 2013) i lavori sono terminati e, quindi, è tempo di mostrare i bei risultati ottenuti, che abbelliscono una zona in fase di avanzato degrado della cittadina di Acquedolci. 
Il ruolo della Cultura è quello di rendere armoniosa la convivenza sociale e l'Arte non si tira indietro. Mario Falci, Ben Ventura e Adolfo Susio, con il fattivo aiuto della giovane Giulia Falci, hanno realizzato un'opera di alto valore artistico e un valido contributo all'affermazione dei concetti di bellezza e di volontariato nella nostra comunità.
Gli autori hanno denominato questo secondo Murales, "Muro Giurassico" e annunciano che lo completeranno la prossima Estate con alcuni particolari.

Se siete di Acquedolci o se siete di passaggio, non mancate di visitare la salita della Stazione Ferroviaria per ammirare il lavoro dei nostri quattro. 
I vostri commenti sono graditi. In fondo c'è lo spazio per scrivere e pubblicare senza filtri. Rassegna fotografica selezionata (tratta da Fb; vedi i link citati)

Foto di Innocenzo Gerbino :


foto di Mario Falci

foto di Ben Ventura





































lunedì 21 novembre 2011

Progetto Afrodite: "Storia di un piccolo drago"

Dopo Thea, adesso affiora nella memoria collettiva Dino Sauro.
Anche se era soltanto un animale immaginario, aveva un nome e un cognome: Dino Sauro. La sua casa era il muro della discesa della stazione ferroviaria di Acquedolci. Qualcuno se lo ricorda ancora; tanti lo si sono dimenticati, ma poi quando racconti loro qualche elemento, escalamano: "Ah, sì, sì, sì ... ho ancora una foto-ricordo scattata dalla mia ragazza di allora". E cose simili.
Ricordi belli che affiorano per merito di un murales disegnato 27 anni fa da due giovani, Delfo Artino e Mario Falci; tanto per far passare il tempo d'Estate: un'opera d'arte che le intemperie e l'incuria hanno cancellato. 
Grazie al nostro progetto "Afrodite" (andate a leggervi il post dedicato qui sotto: http://alchimiadellabellezza.blogspot.com/2011/11/per-una-storia-delle-espressioni.html) sarà possibile:
1) riportare alla memoria collettiva questa opera, cercando di pescare qualche foto dai cassetti, anche per riscrivere la storia dell'arte in questa nostra cittadina;
2) tentare di riportare nella realtà quel murales, con l'impegno di un po' di artisti volontari, di qualche sponsor, del contributo dell'Amministgrazione e il coinvolgimeto delle scuole elementare e media. Su questa idea dell'Arch. Benedetto Ventura si registrano importanti interessi.

Il primo punto, invece, lo stiamo realizzando con il fattivo impegno di Roberto Gentile che si è prodigato a contattare uno degli autori, l'arch. Mario Falci. Ha raccolto foto e una testimonianza. 
Ecco la lettera che Roberto Gentile ci ha scritto qualche giorno fa ed in fondo al testo le immagini:
"Cari amici dell' Associazione Culturale Mediterraneo,
con grande piacere vi invio il ricordo dell'Arch.Mario Falci.
Leggendolo sono stato bene....
Roberto Gentile"
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"Non parlerò di Delfo e dell'amicizia che ci legava: è un ricordo che ancora dopo molti anni rimane per me doloroso ed assolutamente privato, ma raccontare di quella fine estate del 1984, e di come decidemmo di passare quei giorni, mi fa molto piacere.

Con Delfo parlavamo di tante cose: di politica, di architettura, di musica... ed un pomeriggio, in spiaggia, gli raccontai dei murales che avevo realizzato al liceo qualche anno prima e dell'ultimo, fatto in casa, a Palermo. L'idea lo entusiasmò moltissimo ed immediatamente cominciammo ad immaginare il soggetto che ci sarebbe piaciuto rappresentare.

Capii subito che quello sarebbe stato un dipinto diverso da tutti quelli che avevo fatto sino a quel momento: più scanzonato, sicuramente meno ideologico e pesante. Non avrebbe nascosto simbologie complesse e significati "altri" nei "meandri di piani di lettura diversi", sarebbe stato semplicemente l'occasione ed il piacere della pittura, che avrebbe fatto vivere una parete anonima lungo la stradina che conduce alla piccola stazione ferroviaria di Acquedolci.
Ma chi era il proprietario di quel muro? Può sembrare assurdo ma noi non eravamo dei "graffitari" e non avremmo mai dipinto su un muro senza il permesso del proprietario.
Così qualcuno ci disse che tutta l'area era di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Allora scrivemmo una richiesta di autorizzazione che consegnammo al capostazione.
Qualche giorno dopo, con grande sorpresa, fummo chiamati dallo stesso che ci disse di iniziare pure a dipingere.

Così tornai a Palermo e riempii lo zaino con latte di colore.......ricordo ancora il peso e la fatica.
Avevamo disegnato, su un foglio da lucido un drago e mentre io davo il suggerimento di utilizzare i conci irregolari della parete come squame del rettile, lui insisteva per dargli uno sguardo da personaggio buono ed un po' maldestro, così prendendo un giornalino di fumetti mi disse: " Ecco, con la faccia di Pippo", risposi: " Allora, si salirà sulla scala che però sarà anche la coda! "; e così, prendeva forma il murales, ridendo ed entusiasmandoci sempre di più.

In quel periodo, all'università, studiavo i decori di Mendini e del gruppo Alchimia e quei segni aguzzi ed irregolari, fatti con colori acidi, sarebbero diventati i toni della livrea e della pelle del dinosauro che però, grazie ad un'altra intuizione di Delfo, diventò Dino Sauro.

Calcolammo la quantità di colore ed i pochissimi soldi in tasca e ci rendemmo conto che quelle latte non sarebbero bastate per dipingere un murales così grande. La soluzione arrivò grazie alla grande fantasia di Delfo che mi disse:" Sai, Dino Sauro è un piccolo drago nato da un uovo interrato in quel terrapieno e stiracchiandosi un po' ha fatto crollare qua e là il muro della stazione, non lo sapevi? E' così che è venuto al mondo!"
Ciao, Delfo!
Arch. Mario Falci
Milano
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Una ricostruzione panoramica


                                                                    la targa autografata


                                                                         Particolare
la bocca del drago

venerdì 6 novembre 2015

All'ex Fornace, un ponte di Culture

Una bella inaugurazione, partecipata e vivace.
Il lavoro collettivo paga. Una settimana di preparativi a Milano con Michele Cannaò, Paolo Lozza, Mario Falci, Basilio Longo e Liliana Bertoli ha reso l'allestimento in se stesso un'opera d'arte.

Una struttura magnifica, un'ex Fornace ristrutturata ha accolto le opere provenienti da Acquedolci, trasportate dall'amico Benedetto Carroccetto. La movida milanese si arricchisce così con i colori di Sicilia.

All'inaugurazione c'era tanta bella gente, che ha seguito la descrizione del progetto e apprezzato le opere. "Due mostre in una: ci sono, infatti,  le tre personali dei tre selezionati nell'edizione 2014 e poi 24 artisti, capitanati dal grande Dario Fo, hanno declinato il tema della Rassegna: "MEDITERRANEO SENZA CONFINI". Le tre personali sono di Chiara Passigli, Basilio Longo e Salvatore Morello", ha detto il presidente di ACM, Ing. Farid Adly.

Sculture, fotografie, vignette e tele fanno mostra di sé appese ai pannelli autoreggenti ideati e realizzati dall'Arch. Mario Falci.

Una partecipazione speciale è stata quella dell'artista Michele Cannaò e dei vignettisti Sergio Staino e Nadia Khiari (Tunisia)

Tra gli artisti che espongono erano presenti: Lucia Alf Trassari, Melina Tricoli, Chiara Passigli, Magda Castel e Basilio Longo.

All'inaugurazione erano presenti gli artisti Togo e Tano Santoro, oltre a tanti altri artisti milanesi che non ci hanno lasciato i loro nominativi e per questo siamo veramente dispiaciuti a non poterli nominare. L'interesse e l'apprezzamento del pubblico si percepivano palesemente nell'aria e sui visi dei visitatori.

Un ringraziamento particolare va a Rita Barbieri (presidente Commissione Cultura) ed a Paolo Limonta (della Segreteria del Sindaco Pisapia), per il loro contributo fattivo nel permettere la realizzazione di questa Rassegna.

Grazie alle colleghe Tiziana Ricci e Carmela Adinolfi, la prima per il servizio e l'intervista realizzati per l'emittente Radio Popolare e la seconda per l'articolo sulla rivista della scuola di giornalismo "Tobagi".

L'iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Milano - Consiglio di Zona 6.

Galleria di immagini: