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Questo video è stato realizzato dall'ITIS "E. Torricelli" di SantìAgata Militello.
Sceneggiatura e regia di Mariangela Gallo
Al
Castello Gallego espone Serenella Marsala
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Sant'Agata Militello - La
mostra sarà aperta fino al 3 aprile.
La
personale di Serenella Marsala desta dal torpore invernale il
castello.
La mostra allestita con estro e vivacità dalla pittrice è aperta al pubblico fino al tre aprile, dopo sarà trasferita alla pinacoteca comunale orlandina per l'intero prossimo mese. Il genere naif predomina con il tipico atteggiamento ingenuo, con il consueto abbandono di tutto ciò che è accademico, proponendo in cambio una pittura originale ed immediata. Serenella Marsala come tutti i pittori "dal cuore sacro"decide armata di pennello, di seguire solo il suo istinto più recondito descrivendo una visione del tutto ingenua e personale della realtà. Ammirando i quadri infatti si viene proiettati per magia in un mondo fiabesco dai colori vivaci, si compie un viaggio che ci riporta al tempo della nostra fanciullezza. Eccoci incantati respirare l'atmosfera tenera e primitiva evocata dai fratelli Grimm, davanti alle tele ogni spettatore ricorda con nostalgia la casetta di marzapane che sedusse Hensel e Gretel, rivive la serafica dimora di Bilbo Baggins nella contea immaginata dal genio di Tolkien. per queste emozioni è atto dovuto ringraziare la pittrice peloritana che riserverà in un futuro prossimo nuove ed accattivanti novità. Marina Romeo |
METAFISICHE CREATURE IN UN MONDO SURREALE "Metafisiche creature popolano un mondo surreale: acquerelli, matite colorate, gessetti, carboncini, pennelli intinti nel colore ad olio ne raccontano l'autonoma esistenza, lontana dall'essere solo una proiezione dell'immaginario di un artista che dia loro parvenza di improbabile realtà. Esseri che dietro la loro vaga simiglianza con gli uomini, ne incarnano piuttosto virtù e difetti, sentimenti e incertezze. Attraverso le occupazioni più ordinarie (ricerca, gioco, lavoro, riposo, febbrilità, conversazione, studio, alimentazione, preghiera, sonno...), gli omini privi di tratti somatici mimano però ogni espressione ( curiosità, fatica, entusiasmo, allegria, indifferenza, furbizia...). Nelle diverse opere pittoriche, Brancatelli conduce il gioco, quello divertito, cioè, di identificarsi e far identificare l'osservatore nei comportamenti spontanei dei soggetti che vi agiscono, accompagnandoci attraverso celati motivi di riflessione e comunicandoci il convincimento che un rapporto autentico fra gli uomini, come quello che lega i piccoli uomini rossi, configuri un modello di società i cui valori trovano espressione in simboli: la corda, la scala, la sfera, la chiocciola, gli orci, la croce, declinano i caratteri di una realtà in armonico equilibrio, dove ogni miseria si può curare, ogni strappo ricucire, ogni mistero svelare, dove Arte e Bellezza sono ad un tempo strumento e traguardo di chi ricerca il senso dell'esistenza. Ogni episodio narrato con la perizia tecnica dell'ottimo disegnatore, dello scenografo e dell'architetto, è come una finestra aperta sul mondo fantastico in cui basta entrare per compiere un mirabolante viaggio. L'artista ha voluto guardarvi da quella finestra rappresentata dal "quadro", ma a volte vi ha voluto fisicamente penetrare. E' stato allora che gli omini si sono di lui impossessati, non quale ostile intromesso ma come proprio simile: è fuori da ogni realtà vederlo nei panni del "Gulliver" nel curioso dipinto dal titolo "Il legame", ma è vero considerarlo quale "centro" e anima di quel mondo, ove la dimensione del paese natio e della natura che lo circonda sono gli imprescindibili punti di riferimento, e gli omini impersonano e relazionano pensieri, sentimenti e azioni che in tali luoghi si esprimono. Si è detto che la pittura ricrea un mondo parallelo, dove ci si astrae o evade, rifugia o confina. Può essere pure che sia quel lembo di mondo dove invece ci si ritrova, si riflette, si trova ispirazione, dove cogliere ragioni per tenere alto poi un dialogo culturale, sostanziato di idee e valori. Quel mondo che traspare dalle opere qui proposte alla condivisione: una necessità per l'Artista, il motivo di essere per l'Arte". (Nuccio Lo Castro) |